Bassi multiscala: Harley Benton, Hils e Dingwall a confronto

Harley Benton MSB-5 ASP

Introduzione

I bassi multiscala rappresentano oggi una delle evoluzioni più interessanti nella liuteria elettrica moderna. Se stai valutando l’acquisto del tuo primo strumento con calibrazione differenziata delle corde, o se vuoi approfondire questa tecnologia dopo aver letto la guida generale ai Bassi Elettrici Questa guida ti accompagnerà nella comprensione dei vantaggi reali e delle differenze costruttive tra tre modelli molto diversi tra loro.

Un basso multiscala non è semplicemente uno strumento diverso per il gusto di esserlo. Nasce per risolvere un problema fisico reale: la tensione delle corde gravi, se calcolata sulla stessa lunghezza di scala delle corde acute, tende a diventare troppo morbida o troppo rigida a seconda dell’accordatura. Con la scala variabile, ogni corda lavora sulla lunghezza più adatta alla propria frequenza fondamentale.

Cos’è un basso multiscala e perché dovrebbe interessarti

Il principio tecnico alla base del multiscala è semplice da capire, anche se la sua realizzazione costruttiva richiede una precisione notevole. Le corde più gravi, tipicamente il Si basso o il Mi basso su strumenti a cinque o sei corde, beneficiano di una scala più lunga: questo restituisce tensione, definizione e attacco. Le corde acute, al contrario, lavorano meglio su una scala più corta, che le rende più morbide sotto le dita e più veloci nell’esecuzione.

Il risultato è una disposizione dei tasti a ventaglio, indicata in inglese come fanned fret. Il termine descrive l’orientamento dei tasti, non il capotasto: quest’ultimo può essere angolato per seguire la geometria delle diverse lunghezze di scala. Non è un vezzo estetico, ma una soluzione costruttiva che assegna a ogni corda una scala specifica.

Quando lavori con uno strumento multiscala, noterai subito che l’intonazione lungo tutta la tastiera risulta più coerente, specialmente sulle corde gravi accordate molto in basso. Ti conviene considerare questo aspetto se suoni spesso in accordature abbassate o se lavori con estensioni a cinque o sei corde.

Cosa considerare prima di scegliere il tuo basso multiscala

Prima di guardare i modelli specifici, è utile capire quali parametri cambiano davvero l’esperienza suonativa. Il raggio della tastiera, il profilo del manico, la scelta dei pickup e la configurazione dei controlli attivi o passivi determinano il carattere finale dello strumento tanto quanto la scala multipla.

Per un musicista mancino è preferibile scegliere un basso multiscala progettato appositamente. Il motivo è la geometria: l’inclinazione dei tasti, la disposizione delle corde, le sedi del capotasto e il ponte devono seguire in modo coerente le diverse lunghezze di scala. Il truss rod non determina il verso del multiscala e il manico di un basso solid body non ha una catenatura interna.

Invertire soltanto le corde su un modello destrorso lascerebbe le corde più gravi e più acute associate alle lunghezze di scala opposte rispetto al progetto originale. Una versione mancina dedicata dispone invece a specchio tastatura, capotasto, ponte e comandi, mantenendo coerenti scala e intonazione di ogni corda.

Tre bassi multiscala a confronto: Harley Benton MSB-5 ASP, Hils HNB5 Ivory e Dingwall D-Roc Std 4

Harley Benton MSB-5 ASP

Harley Benton MSB-5 ASP

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  • Tipologia: Basso elettrico multiscala a 5 corde
  • Corpo: Okumè
  • Top: Acero
  • Manico: Manico in 5 pezzi di acero canadese tostato e okumè
  • Tastiera: Acero tostato
  • Profilo del manico: Profilo a C, con spessore di 21,5 mm al 1° tasto e 22,5 mm al 12° tasto
  • Raggio della tastiera: 400 Mm
  • Scala: Multiscala da 846 a 889 mm (33,3–35 pollici)
  • Larghezza del capotasto: 45 Mm
  • Materiale del capotasto: Osso
PRO

  • Elettronica attiva/passiva con equalizzatore a tre bande e controllo push/pull
  • Scala da 33,3 a 35 pollici, con maggiore lunghezza disponibile per la corda più grave
  • Manico laminato in cinque pezzi di acero canadese tostato e okumè
CONTRO

  • Le cinque corde e la tastatura multiscala possono richiedere adattamento a chi proviene da un quattro corde tradizionale
  • Il raggio da 400 mm è piuttosto piatto e può non incontrare le preferenze di chi usa tastiere più curve
(Immagini a scopo illustrativo – Verifica prezzo e disponibilità sul sito)

L’Harley Benton MSB-5 ASP è un basso a cinque corde con scala variabile da 846 a 889 mm. Il corpo è in okumè con top in acero, mentre la tastiera è in acero tostato. Questi materiali descrivono la costruzione, ma non bastano da soli a prevedere il timbro: pickup, elettronica, corde, setup, tecnica esecutiva e amplificazione incidono in modo determinante sul risultato sonoro.

Il manico è composto da cinque elementi alternati di acero canadese tostato e okumè. La struttura laminata è un dato costruttivo verificato; stabilità, sustain e uniformità lungo la tastiera dipendono però anche da stagionatura, assemblaggio, setup e condizioni d’uso, quindi non si possono dedurre dalla sola combinazione dei legni.

I due humbucker HBZ Custom Wound Ferrite, abbinati a un equalizzatore attivo a tre bande con possibilità di commutazione passiva tramite il push/pull sul volume, ti danno una versatilità che raramente trovi in strumenti di questa fascia. Puoi ottenere un suono scolpito e moderno in modalità attiva, oppure passare a una resa più organica e vintage disattivando il preamplificatore.

Hils HNB5 Ivory

Hils HNB5 Ivory

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  • Tipologia: Basso elettrico headless multiscala a 5 corde
  • Modello e variante: HILS NEXT HNB5, finitura Ivory satinata
  • Forma del corpo: Design HILS Next-Style
  • Materiale del corpo: Mogano
  • Manico: Manico avvitato in 5 pezzi di acero e noce
  • Profilo del manico: Profilo a C
  • Tastiera: Noce
  • Segnatasti: Intarsi a punto
  • Scala: Multiscala da 838 a 889 mm, equivalente a circa 33–35 pollici
  • Capotasto: Osso
PRO

  • Formato headless compatto, con le meccaniche concentrate nella zona del ponte
  • Elettronica attiva/passiva con controlli separati di bassi, medi e alti
  • Scala da circa 33 a 35 pollici in una struttura a cinque corde
CONTRO

  • Il sistema headless può richiedere familiarità con una procedura di sostituzione e accordatura diversa da quella tradizionale
  • Il raggio da 320 mm è più curvo rispetto a quello di molti bassi moderni e resta una scelta soggettiva
(Immagini a scopo illustrativo – Verifica prezzo e disponibilità sul sito)

L’Hils HNB5 Ivory adotta una soluzione costruttiva radicale: l’assenza totale della paletta. Questa scelta, oltre all’impatto estetico immediato con la forma Next-Style e la colorazione Ivory, ha conseguenze pratiche dirette sul bilanciamento dello strumento. Sposta il baricentro verso il corpo e riduce il peso complessivo percepito quando lo indossi con la tracolla.

L’Hils abbina un corpo in mogano a un manico avvitato in cinque pezzi di acero e noce e a una tastiera in noce. La scala varia da 838 a 889 mm. La tensione percepita dipende soprattutto da lunghezza di scala, accordatura, calibro e costruzione delle corde; l’assenza della paletta modifica disposizione delle meccaniche e bilanciamento, ma non gestisce di per sé la tensione.

I due pickup single coil NB505 Active Black lavorano in configurazione attiva e restituiscono un attacco preciso, con quella caratteristica trasparenza tipica dei single coil ben progettati. I controlli, che comprendono il blend tra i due pickup oltre a bassi, medi e alti separati, ti permettono di scolpire il suono con notevole precisione in sala prove o in studio.

Dingwall D-Roc Std 4 Matte Gold LTD

Dingwall D-Roc Std 4 Matte Gold LTD

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  • Modello: Dingwall D-Roc Standard 4 Matte Gold Limited Edition
  • Tipologia: Basso elettrico solid body multiscala a 4 corde
  • Corpo: Khaya, comunemente indicato come mogano africano
  • Manico: Manico avvitato in acero a 5 pezzi
  • Profilo del manico: Profilo Medium Thin a C
  • Tastiera: Pau Ferro
  • Scala: Multiscala da 864 a 921 mm, equivalente a 34–36,25 pollici
  • Numero di tasti: 20 Tasti
  • Pickup: Tre humbucker Dingwall FD-3N con magneti al neodimio, configurazione H-H-H
  • Elettronica: Elettronica passiva
PRO

  • Scala fino a 36,25 pollici sulla corda del Mi, utile per ottenere maggiore tensione a parità di corda e accordatura
  • Tre humbucker Dingwall FD-3N con selettore per differenti combinazioni passive
  • Elettronica passiva, priva della dipendenza da una batteria per il preamplificatore
CONTRO

  • L’elettronica passiva non offre un equalizzatore attivo integrato nello strumento
  • Il raggio da 240 mm è marcatamente curvo e può risultare insolito a chi preferisce tastiere più piatte
(Immagini a scopo illustrativo – Verifica prezzo e disponibilità sul sito)

Il Dingwall D-Roc Std 4 Matte Gold LTD appartiene a una categoria a parte quando si parla di multiscala. Dingwall è, storicamente, uno dei marchi che ha contribuito a definire e perfezionare questa tecnologia costruttiva, e questo modello a quattro corde, con scala compresa tra 864 e 921 mm, porta quell’eredità tecnica in una veste più accessibile rispetto alle serie premium del marchio.

La scala arriva a 36,25 pollici sulla corda del Mi, la più grave nell’accordatura standard di un basso a quattro corde. A parità di accordatura, calibro e costruzione della corda, la maggiore lunghezza di scala richiede più tensione e può rendere la corda grave meno cedevole. Il comportamento effettivo dipende comunque anche da corde e setup scelti.

Il Dingwall usa un corpo in khaya, un manico avvitato in acero e una tastiera in Pau Ferro. I legni descrivono la costruzione, ma non consentono da soli di stabilire calore, equilibrio o presenza sulle alte frequenze. Sul risultato incidono in modo sostanziale i tre pickup, l’elettronica passiva, le corde, il setup, la tecnica e l’amplificazione. Il raggio da 240 mm e il profilo Medium Thin C definiscono invece caratteristiche geometriche verificabili del manico.

Domande Frequenti (FAQ)

Un basso multiscala è più difficile da suonare rispetto a uno strumento tradizionale?

All’inizio potresti percepire una leggera differenza tattile, perché l’angolazione dei tasti richiede un posizionamento della mano leggermente diverso rispetto a un manico con tasti paralleli. Nella pratica, dopo un breve periodo di adattamento, la maggior parte dei bassisti trova il multiscala altrettanto naturale, se non addirittura più ergonomico grazie all’angolazione che segue meglio il movimento naturale del polso.

La manutenzione di un basso multiscala richiede un tecnico specializzato?

Le operazioni di base, come la regolazione dell’action o la sostituzione delle corde, possono essere eseguite da chi ha esperienza di setup. La regolazione del truss rod segue gli stessi principi di controllo del relief usati sugli altri bassi, mentre intonazione e action vanno verificate corda per corda tenendo conto delle diverse scale. Se non hai esperienza, è consigliabile rivolgersi a un tecnico qualificato.

Quale scala multiscala scegliere in base al genere musicale che suono?

Non esiste una regola universale, ma alcune tendenze sono diffuse: chi lavora con accordature molto abbassate o generi che richiedono un basso molto profondo tende a preferire un’escursione di scala più ampia. Chi cerca comunque i vantaggi ergonomici del multiscala senza estremizzare la tensione delle corde gravi si orienta spesso verso scale più contenute. La scelta finale dipende anche dalla lunghezza delle tue dita e dalle tue abitudini tecniche.

I bassi multiscala sono disponibili anche per mancini?

Sì. È preferibile scegliere una versione progettata fin dall’origine per mancini, con tastatura, capotasto, ponte e comandi disposti a specchio. Invertire soltanto le corde su un modello destrorso assocerebbe corde gravi e acute alle lunghezze di scala opposte rispetto al progetto; truss rod e presunte catenature interne non determinano invece il verso dello strumento.

Conclusioni

I tre strumenti analizzati mostrano bene quanto sia ampio lo spettro di interpretazioni possibili della tecnologia multiscala. L’Harley Benton MSB-5 ASP si rivolge a chi vuole avvicinarsi a questa tipologia di strumento con un’elettronica versatile e una costruzione solida, senza rinunciare a un investimento contenuto. L’Hils HNB5 Ivory, con la sua configurazione senza paletta, è la scelta ideale se dai priorità alla maneggevolezza e al bilanciamento fisico dello strumento. Il Dingwall D-Roc Std 4 Matte Gold LTD, infine, porta l’esperienza e il prestigio di un marchio pioniere del multiscala a chi cerca la massima definizione possibile sulle accordature più basse, con una qualità costruttiva che riflette decenni di specializzazione specifica in questo tipo di strumenti.